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Voucher Digitalizzazione PMI 2026: la guida al bando della Regione Lazio

La Regione Lazio ha pubblicato sul BUR n. 77 del 24 settembre 2026 il nuovo Avviso Voucher Digitalizzazione PMI 2026, finanziato dal Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 con una dotazione di 15 milioni di euro. È uno degli strumenti più concreti a disposizione delle piccole e medie imprese del territorio. Il contributo è a fondo perduto e viene calcolato in somme forfettarie predefinite, quindi l’impresa non deve rendicontare le spese una per una. Deve invece dimostrare di aver realizzato gli interventi previsti.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese italiano e con una sede operativa nel Lazio, dove si svolge l’attività oggetto del progetto. Ogni impresa può presentare un solo progetto. Chi ha già ottenuto un contributo nelle edizioni precedenti può partecipare solo se ha già presentato la relativa richiesta di erogazione e non può chiedere di nuovo lo stesso tipo di intervento. Tra i requisiti ci sono anche la regolarità contributiva attestata dal DURC e la polizza catastrofale prevista dalla legge 213/2023.

Cosa si può finanziare e quanto vale

Il bando prevede cinque tipologie di intervento, ciascuna con un importo fisso. La Diagnosi Digitale vale 8.162,40 euro per le piccole imprese e 21.427,20 euro per le medie, mentre per le micro imprese non è finanziabile. Il Digital Workplace riconosce 2.270,40 euro per ogni postazione, fino al numero di addetti risultante dall’attestazione INPS di luglio 2026. Il pacchetto comprende suite di produttività, videoconferenza, gestione documentale condivisa, firma digitale e servizi di configurazione. Il Digital Commerce & Engagement, che riguarda e-commerce, marketing digitale, analytics e gestione clienti, vale 4.954,80 euro per le micro, 8.125,20 per le piccole e 15.873,60 per le medie imprese.

La migrazione in cloud pubblico di applicazioni già in uso sui server aziendali è premiata per ciascuna macchina virtuale. Si va dai 5.593,20 euro del Database Back Up ai 27.656,40 euro del Database Server, passando per i 14.076,00 euro del Web Server e i 17.683,20 euro dell’Application Server. La Cyber Security infine vale 14.656,80 euro per le piccole imprese e 44.917,20 euro per le medie, ed è esclusa per le micro.

Il progetto deve arrivare ad almeno 14.000 euro di contributo e non può essere composto dalla sola Diagnosi Digitale. Il tetto massimo è di 50.000 euro per le micro imprese, 100.000 per le piccole e 150.000 per le medie. Per fare un esempio concreto, una media impresa che abbina Diagnosi Digitale e Cyber Security arriva già a oltre 66.000 euro di contributo.

Come funziona la graduatoria

Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, dalle ore 12:00 del 30 settembre alle ore 17:00 del 29 ottobre 2026. Non si tratta di un bando a sportello: chi invia per primo non ha alcun vantaggio. Alla chiusura, le domande vengono ordinate in base al punteggio che l’impresa stessa calcola seguendo sei criteri. I criteri sono il valore aggiunto per addetto, il numero di addetti, l’articolazione del progetto, la certificazione di parità di genere, l’impresa giovanile e le certificazioni ambientali. Lazio Innova verifica poi il punteggio, che può solo diminuire, mai aumentare. Per questo conviene calcolarlo con precisione e allegare tutta la documentazione, perché in sua assenza il punteggio del criterio corrispondente viene annullato senza possibilità di integrare. Il criterio sull’articolazione del progetto premia chi combina più tipologie di intervento, e ogni macchina virtuale in cloud conta come una tipologia a sé.

La Diagnosi Digitale e il ruolo dell’Innovation Manager

Per le piccole e medie imprese la Diagnosi Digitale è obbligatoria. Si divide in due parti. La sezione ex ante individua e giustifica gli interventi. La sezione ex post, alla fine, attesta che sono stati realizzati correttamente e serve per ottenere il saldo. Deve essere redatta da un Innovation Manager certificato secondo la norma UNI 11814, oppure iscritto all’Albo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il settore Informatica e Telecomunicazioni. In entrambi i casi il professionista deve essere indipendente dall’impresa. Se il progetto comprende la Cyber Security, la parte relativa deve essere firmata da un esperto con una certificazione in sicurezza informatica riconosciuta dall’Avviso. Le due figure possono coincidere in un unico professionista che possieda entrambi i requisiti, e questo semplifica il lavoro, perché la stessa persona deve poi firmare anche la sezione ex post.

La sezione ex ante può essere sottoscritta anche prima dell’invio della domanda, purché non oltre tre mesi prima. In ogni caso va consegnata a Lazio Innova entro 40 giorni dalla messa a disposizione dell’Atto di Impegno. Farla subito ha un doppio vantaggio: si costruisce un progetto coerente con le reali esigenze dell’azienda e si evita il rischio che Lazio Innova riduca il contributo per difformità tra diagnosi e progetto ammesso. Le micro imprese non sono obbligate alla Diagnosi, ma devono allegare alla domanda una Relazione sulla Digitalizzazione di autovalutazione.

Tempi e obblighi da tenere a mente

Tutti gli interventi, esclusa la Diagnosi, devono partire dopo l’invio della domanda e concludersi entro sei mesi dalla concessione, termine entro cui va presentata anche la richiesta di erogazione. I contratti per software, piattaforme e servizi in abbonamento devono coprire almeno 36 mesi dall’attivazione. Le fatture devono riportare il CUP, come previsto dal DL 13/2023. Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, entro 80 giorni dalla richiesta.

Posso accompagnarti in tutto il percorso

Sono Innovation Manager certificato UNI 11814 ed Esperto in Cyber Security, quindi posso redigere e sottoscrivere sia la Diagnosi Digitale sia la parte relativa alla sicurezza informatica. Posso seguire l’impresa dalla costruzione del progetto e dal calcolo del punteggio fino alla verifica finale ex post. Se la tua azienda ha sede operativa nel Lazio e vuoi capire quali interventi hanno senso per te e quanto potresti ottenere, contattami. Le domande chiudono il 29 ottobre e una buona diagnosi richiede qualche giorno di lavoro.

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