Il Decreto Interministeriale del 19 novembre 2021 ha istituito il Fondo a sostegno delle piccole e medie imprese creative, gestito da Invitalia. Un’agevolazione pensata per chi opera nei settori dell’industria culturale e creativa, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per investimenti in innovazione, digitalizzazione e sviluppo competitivo.
Ma c’è un aspetto che molte imprese beneficiarie scoprono troppo tardi: alcune tipologie di spesa non possono essere rendicontate senza una perizia asseverata o giurata. E senza questo documento, il rischio concreto è la non ammissibilità della voce di costo — con conseguente riduzione del contributo, o nei casi più gravi, revoca del finanziamento.
Il Fondo Imprese Creative: una sintesi
Prima di entrare nel dettaglio della perizia, vale la pena inquadrare il bando. Il Fondo Imprese Creative è disciplinato dal D.M. 19.11.2021 e si rivolge a PMI dei settori creativi e culturali (design, moda, artigianato artistico, musica, editoria, produzione cinematografica, architettura, comunicazione e altri comparti inclusi nell’allegato al decreto). Le agevolazioni previste nel Capo II del provvedimento coprono investimenti produttivi, di sviluppo e di innovazione, combinando finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.
La gestione è affidata a Invitalia, che opera come soggetto gestore dell’intera procedura, dalla valutazione dell’istanza fino alla fase di erogazione e controllo.
Quando è necessaria la perizia
La perizia asseverata o giurata non è un adempimento richiesto in ogni caso. Entra in gioco in situazioni specifiche, in particolare quando si rendicontano:
- Beni materiali acquistati da terzi, per i quali non sia disponibile un listino ufficiale o una documentazione di mercato che consenta la verifica della congruità del prezzo
- Beni immateriali — software specifici, licenze proprietarie, brevetti, know-how — per i quali la valorizzazione non è immediata né standardizzata
- Beni usati, laddove il decreto o le linee guida applicabili ne ammettano il finanziamento, che per definizione non hanno un prezzo di listino corrente verificabile
- Attrezzature e macchinari di settore con caratteristiche tecniche particolari, per i quali la valutazione richiede competenze specialistiche
In questi casi, Invitalia richiede che la congruità del prezzo pagato sia certificata da un tecnico terzo, abilitato e indipendente rispetto all’impresa beneficiaria.
Perizia asseverata o perizia giurata: qual è la differenza
È una distinzione che genera spesso confusione, ma che ha implicazioni pratiche rilevanti.
La perizia asseverata è un documento tecnico nel quale il professionista, con propria firma, dichiara sotto la propria responsabilità che il contenuto è veritiero e corretto. Viene prodotta nelle sedi ordinarie — studio professionale, carta intestata, firma e timbro — e può essere richiesta per valutazioni di beni materiali o immateriali.
La perizia giurata aggiunge un ulteriore livello di formalità: il perito deposita il documento dinanzi a un cancelliere di tribunale o a un notaio, prestando giuramento sulla veridicità di quanto dichiarato. Questo passaggio attribuisce alla perizia valore legale pieno, rendendola opponibile a terzi e idonea anche per eventuali contenziosi.
Per il Fondo Imprese Creative, le linee operative di Invitalia possono richiedere l’una o l’altra forma in base alla tipologia di bene e all’importo della voce di costo. In caso di dubbio, il principio di prudenza suggerisce sempre di optare per la forma giurata.
Chi può redigere la perizia
Non tutti i professionisti sono abilitati a produrre questo tipo di documento. La perizia deve essere redatta da un soggetto che abbia:
- Iscrizione all’albo professionale di riferimento (ingegneri, periti industriali, dottori commercialisti per le valutazioni economiche, architetti per beni connessi all’industria creativa e al design)
- Competenza specifica nel settore cui si riferisce il bene oggetto di valutazione: una perizia su software gestionali o piattaforme digitali deve essere firmata da un professionista con documentate competenze ICT, non da un qualsiasi tecnico abilitato
- Assenza di conflitti di interesse rispetto all’impresa beneficiaria: il perito non deve essere né dipendente né partner dell’azienda
Da oltre vent’anni mi occupo di perizie giurate e asseverate in ambito ICT e innovazione tecnologica, con specifico riferimento ai bandi agevolati gestiti da Invitalia e da altri soggetti gestori nazionali. Ho seguito imprese in ogni fase del processo, dalla valutazione preventiva delle spese ammissibili fino alla predisposizione della documentazione per i controlli finali.
Cosa deve contenere la perizia per superare i controlli
Una perizia che non regge all’istruttoria di Invitalia non è solo un documento mal redatto: è un problema concreto per l’impresa beneficiaria. I controlli documentali sono sistematici e, nel caso di perizie incomplete o non conformi, la voce di costo viene semplicemente stralciata.
Un documento ben costruito deve includere:
- Identificazione precisa del bene, con descrizione tecnica dettagliata e riferimento alla fattura o al contratto di acquisto
- Metodologia di valutazione adottata, esplicitando i criteri utilizzati per determinare la congruità del prezzo
- Ricognizione di mercato, con riferimento a listini, preventivi comparativi o dati di mercato che supportino la valutazione
- Dichiarazione di indipendenza del perito rispetto all’impresa
- Giuramento (per le perizie giurate), con indicazione della sede presso cui è stato prestato e data del deposito
I tempi da rispettare
Uno degli errori più frequenti è affrontare la perizia in ritardo, a rendiconto già avviato. La perizia deve essere disponibile prima della presentazione della rendicontazione: Invitalia non accetta integrazioni documentali successive alla scadenza prevista dalla procedura.
Considerando che la redazione di una perizia completa — con ricognizione di mercato, analisi tecnica e deposito giurato — richiede mediamente tra i 10 e i 20 giorni lavorativi, la pianificazione per tempo non è un’opzione, ma una necessità.
Come posso aiutarti
Se la tua impresa ha beneficiato delle agevolazioni del Fondo Imprese Creative e hai dubbi sulla documentazione tecnica da produrre per la rendicontazione, sono a disposizione per una valutazione preliminare del tuo caso.
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