Il Fondo per l’Innovazione in Agricoltura promosso da ISMEA rappresenta una delle misure più interessanti introdotte dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per sostenere la modernizzazione delle imprese agricole italiane.
Il riferimento normativo è il Decreto 9 agosto 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 2023, che definisce criteri e modalità di attuazione della misura destinata a incentivare investimenti in tecnologie innovative, agricoltura di precisione, digitalizzazione e sistemi avanzati per la gestione delle attività agricole.
Negli ultimi mesi il tema è diventato centrale per moltissime aziende agricole che stanno investendo in macchinari 4.0, sensoristica intelligente, sistemi GPS, software gestionali, droni, automazione e tecnologie capaci di aumentare produttività ed efficienza.
Quello che però molte imprese scoprono soltanto durante la fase istruttoria è che il contributo non dipende esclusivamente dall’acquisto del bene. La vera partita si gioca sulla documentazione tecnica.
Ed è proprio qui che entra in gioco la perizia giurata.
Perché la perizia giurata è così importante nel Bando ISMEA
Quando un’impresa presenta domanda per ottenere il contributo previsto dal Fondo Innovazione Agricoltura, ISMEA deve poter verificare che il bene acquistato sia realmente conforme ai requisiti previsti dal bando.
Non basta quindi dimostrare di aver sostenuto una spesa. Serve attestare tecnicamente che quell’investimento abbia caratteristiche coerenti con gli obiettivi della misura agevolativa.
Una perizia giurata consente di certificare in modo chiaro e formalmente valido elementi fondamentali come:
- l’esistenza del bene;
- le caratteristiche tecniche;
- il valore economico;
- l’effettiva innovazione tecnologica;
- la conformità ai requisiti previsti dal bando;
- l’installazione e l’utilizzo presso l’azienda beneficiaria.
In pratica, la perizia rappresenta il documento tecnico che collega l’investimento effettuato ai requisiti richiesti dalla normativa.
Ed è spesso proprio la qualità di questa documentazione a determinare l’esito della pratica.
Il problema delle relazioni tecniche generiche
Uno degli errori più frequenti che riscontro riguarda la convinzione che siano sufficienti le schede tecniche fornite dal venditore oppure una semplice dichiarazione commerciale.
In realtà, nella maggior parte dei casi questo tipo di documentazione non è sufficiente a garantire la piena tutela dell’impresa.
Una relazione tecnica generica rischia infatti di non dimostrare in modo adeguato:
- il reale contenuto innovativo del bene;
- la conformità ai requisiti previsti dal Fondo;
- la corretta identificazione dell’investimento;
- l’effettiva integrazione tecnologica.
Quando si parla di contributi pubblici, soprattutto in ambito innovazione e digitalizzazione, la documentazione deve essere precisa, verificabile e tecnicamente strutturata.
Per questo motivo la perizia giurata assume un ruolo centrale.
Quali beni richiedono più spesso una perizia tecnica
Nel settore agricolo le richieste più frequenti riguardano investimenti legati a tecnologie avanzate e beni ad alto contenuto innovativo.
Tra i casi più comuni rientrano trattori 4.0, sistemi di agricoltura di precisione, droni agricoli, software gestionali, impianti automatizzati, centraline intelligenti, sensori IoT e macchinari interconnessi.
In molti casi si tratta di beni complessi, personalizzati oppure integrati con altri sistemi aziendali. Ed è proprio questa componente tecnologica che rende indispensabile una verifica tecnica approfondita.
La perizia permette infatti di descrivere in maniera dettagliata il funzionamento del bene, le modalità di utilizzo e la rispondenza ai requisiti previsti dal bando ISMEA.
Perizia asseverata e perizia giurata: una distinzione importante
Spesso i due termini vengono utilizzati come sinonimi, ma esiste una differenza sostanziale.
Nella perizia asseverata il professionista sottoscrive la relazione assumendosi la responsabilità tecnica di quanto dichiarato.
La perizia giurata aggiunge invece un ulteriore livello formale, perché il tecnico presta giuramento davanti a un pubblico ufficiale, attribuendo alla relazione un valore probatorio maggiore.
Nell’ambito di finanziamenti pubblici e agevolazioni per investimenti innovativi, la perizia giurata rappresenta generalmente la soluzione più solida sotto il profilo documentale.
Perché è importante coinvolgere il tecnico fin dall’inizio
Molte aziende si rivolgono al professionista soltanto a investimento concluso, quando tutta la documentazione è già stata prodotta.
Questo approccio spesso crea problemi.
Coinvolgere il tecnico già durante la fase di pianificazione dell’investimento consente invece di verificare immediatamente la conformità dei beni e di evitare errori che potrebbero compromettere l’ottenimento del contributo.
Capita frequentemente, infatti, di trovare:
- documentazione incompleta;
- beni acquistati senza requisiti adeguati;
- incongruenze tra fatture e caratteristiche tecniche;
- assenza di elementi utili a dimostrare l’innovazione del bene.
Sono criticità che possono rallentare l’istruttoria oppure generare contestazioni successive.
Una corretta impostazione tecnica preventiva permette invece di gestire tutto il processo in maniera più sicura e lineare.
Il ruolo del professionista nella redazione della perizia
La redazione di una perizia giurata per il Bando ISMEA richiede competenze tecniche specifiche sia in ambito ingegneristico sia nella conoscenza delle normative agevolative.
L’Ing. Riccardo Petricca si occupa di perizie giurate e asseverate per investimenti innovativi, operando come professionista specializzato nella valutazione tecnica di beni strumentali e tecnologie avanzate.
L’esperienza maturata nell’ambito delle agevolazioni per innovazione, digitalizzazione e Transizione 4.0 consente di affrontare in modo strutturato tutte le verifiche tecniche richieste dalla normativa.
In questo contesto, la perizia non rappresenta soltanto un adempimento formale, ma uno strumento essenziale per tutelare l’investimento dell’impresa e ridurre il rischio di problematiche durante le verifiche.
Conclusioni
Il Fondo Innovazione Agricoltura costituisce una grande opportunità per le aziende agricole che vogliono investire in tecnologie avanzate e modernizzazione dei processi produttivi.
Tuttavia, quando si accede a contributi pubblici legati all’innovazione, la componente tecnica e documentale assume un peso determinante.
Acquistare il bene corretto è importante. Dimostrarne in modo rigoroso la conformità ai requisiti del bando è fondamentale.
Ed è esattamente questo il compito della perizia giurata.