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Perizie giurate per il Bando Imprese Borghi: tutto quello che c’è da sapere per non perdere il finanziamento PNRR

Il Bando Imprese Borghi (BRG), approvato con Decreto n. 497 del 12 maggio 2023, rappresenta una delle iniziative più significative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il rilancio delle economie locali nei piccoli centri storici italiani. Con una dotazione complessiva di oltre 188 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro per singola impresa, il programma ha attratto oltre quattromila domande da parte di micro, piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale. Eppure, tra i requisiti tecnici che più generano dubbi e preoccupazione tra i beneficiari, la perizia giurata occupa un posto di primo piano. Vediamo perché è così importante e come affrontarla nel modo corretto.

Il contesto: rigenerare i borghi attraverso le imprese

Il Bando si inserisce nell’ambito della Missione 1 del PNRR — Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura — e più precisamente nella Component 3 “Cultura 4.0”, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, Linea B. L’obiettivo è chiaro: sostenere le iniziative imprenditoriali nei 294 comuni assegnatari di risorse per progetti locali di rigenerazione culturale e sociale, contrastando la desertificazione urbana e rilanciando attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali.

I contributi, erogati a fondo perduto nel rispetto del regime de minimis, coprono fino al 90% delle spese ammissibili, percentuale che sale al 100% per le nuove imprese in via di costituzione e per quelle a prevalente titolarità giovanile o femminile. Progetti finanziabili fino a 150.000 euro, da realizzare in un arco massimo di 18 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Quando serve la perizia giurata

Non tutte le spese sostenute nell’ambito del progetto richiedono una perizia giurata. Questo è un punto cruciale che molti beneficiari tendono a fraintendere, generando inutili ansie o, al contrario, pericolose sottovalutazioni.

La perizia giurata è obbligatoria per le spese relative a beni immateriali ad utilità pluriennale, una categoria che comprende programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni correlate all’iniziativa da realizzare. In sostanza, si parla di ogni bene immateriale a utilità pluriennale che non sia di natura prettamente commerciale e quindi non acquistabile a listino con un prezzo di mercato facilmente verificabile.

L’Avviso specifica che tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento, in possesso di specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa. Non è dunque sufficiente rivolgersi a un professionista generico: il perito deve dimostrare di avere competenza specifica nel settore dei beni oggetto di valutazione.

Cosa deve contenere la perizia

La perizia giurata, per essere conforme ai requisiti del Bando, deve includere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento. Il suo scopo principale è attestare la congruità del prezzo pagato, ovvero dimostrare che l’importo corrisposto per l’acquisto del bene immateriale è in linea con il valore reale di mercato e con le caratteristiche tecniche del bene stesso.

In termini pratici, una perizia ben redatta dovrebbe contenere: l’identificazione completa del professionista perito con i relativi riferimenti all’albo professionale di appartenenza, la descrizione dettagliata del bene immateriale oggetto di valutazione, l’analisi tecnica delle caratteristiche e delle funzionalità del bene in relazione al progetto finanziato, la metodologia di valutazione adottata con i criteri di stima utilizzati, la quantificazione economica del bene con l’attestazione di congruità del prezzo, e infine il collegamento funzionale tra il bene e gli obiettivi dell’iniziativa imprenditoriale finanziata.

La differenza tra perizia semplice, asseverata e giurata

È fondamentale non confondere le tre tipologie di perizia, poiché il Bando richiede espressamente quella giurata.

La perizia semplice è una relazione tecnica che ha esclusivamente valenza conoscitiva e non possiede alcun valore legale formale. La perizia asseverata contiene una dichiarazione di responsabilità del professionista circa la veridicità dei dati, ma non prevede il giuramento davanti a un pubblico ufficiale. La perizia giurata, invece, richiede che il tecnico firmi la relazione davanti a un cancelliere del tribunale o a un notaio, prestando giuramento con la formula di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidato al solo scopo di far conoscere la verità”. Questa formalità conferisce al documento una maggiore attendibilità e una più forte valenza probatoria, impegnando il professionista anche sotto il profilo della responsabilità penale in caso di dichiarazioni mendaci.

Tempistiche e costi da considerare

Un aspetto spesso trascurato riguarda il momento in cui la perizia deve essere redatta. Secondo le indicazioni dell’Avviso e le FAQ pubblicate, la perizia va redatta in occasione dello Stato di Avanzamento Lavori (SAL) in cui il bene viene realizzato o acquisito interamente. I SAL previsti sono al massimo due, ed è possibile richiedere anche un anticipo in misura non superiore al 10%.

Per quanto riguarda i costi, è importante sapere che la spesa per la perizia giurata non rientra tra le spese di investimento ammissibili, ma può essere contabilizzata come spesa di capitale circolante, che non può superare il 20% delle spese di investimento previste. I costi della perizia giurata includono l’onorario del professionista, le marche da bollo (una da 16 euro ogni quattro facciate di perizia, più marche aggiuntive per allegati e immagini), e gli eventuali diritti di segreteria del tribunale o le competenze notarili.

Come scegliere il professionista giusto

La scelta del perito non è un dettaglio trascurabile. Il Bando richiede esplicitamente un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento, con specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa. Questo significa che per una perizia su software gestionali sarà opportuno rivolgersi a un ingegnere informatico o delle telecomunicazioni, mentre per brevetti e marchi potrebbe essere più indicato un professionista con esperienza in proprietà intellettuale.

Il consiglio è quello di verificare preventivamente le credenziali del professionista, accertarsi che abbia esperienza specifica con bandi PNRR o comunque con finanziamenti pubblici, e richiedere un preventivo dettagliato prima di conferire l’incarico. Una perizia redatta in modo superficiale o da un professionista non adeguatamente qualificato potrebbe compromettere l’intero iter di rendicontazione.

Un passaggio critico nella rendicontazione

La perizia giurata non è un mero adempimento burocratico, ma un elemento cardine nella fase di rendicontazione del progetto. Una perizia incompleta, redatta da un professionista non idoneo o che non attesti adeguatamente la congruità del prezzo può determinare la non ammissibilità della spesa, con conseguente riduzione o, nei casi più gravi, revoca del contributo.

In un quadro di finanziamenti europei come il NextGenerationEU, dove i controlli sono particolarmente rigorosi e le verifiche sulla corretta spesa dei fondi PNRR rappresentano una priorità, sottovalutare questo passaggio può avere conseguenze significative.

Per le imprese beneficiarie del Bando Imprese Borghi, la raccomandazione è dunque quella di pianificare per tempo l’acquisizione della perizia giurata, selezionare con cura il professionista incaricato e assicurarsi che il documento contenga tutti gli elementi richiesti dall’Avviso. Investire attenzione in questa fase significa tutelare il proprio investimento e garantirsi l’effettiva erogazione del contributo che, per molte piccole realtà imprenditoriali dei borghi italiani, può fare la differenza tra il rilancio e la chiusura.


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Sono l’Ing. Riccardo Petricca, laureato con lode in Ingegneria delle Telecomunicazioni e specializzato in e-business ed economia dell’innovazione. Da oltre 20 anni opero nel settore ICT e nella redazione di perizie giurate e asseverate. Sono iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Frosinone (n° 1548) dal 2004, CTU presso il Tribunale di Roma e di Cassino, Perito ed Esperto presso la Camera di Commercio (CCIAA), Innovation Manager iscritto presso il MISE (MIMIT) e UNIONCAMERE, e Certificatore accreditato per Credito d’Imposta, Ricerca e Sviluppo, Innovazione e Design.

Nel corso degli anni ho maturato una comprovata esperienza nella redazione di perizie giurate per finanziamenti PNRR, incluse quelle nell’ambito della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”. Offro un servizio completo che comprende perizie per Industria 4.0 e 5.0, analisi di congruità finanziaria, fascicoli di corrispondenza tecnica e consulenza specializzata per bandi di finanza agevolata.

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Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale di tecnici abilitati e consulenti specializzati in finanza agevolata. Per approfondimenti si consiglia di fare riferimento ai testi ufficiali dell’Avviso pubblicati sul sito del Ministero della Cultura e di Invitalia.

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